The Right Question

by The Pornophonix

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    The Right Question è il secondo album firmato The Pornophonix. Un disco che mescola musica e storytelling, con sonorità hip-hop, funk, soul e jazz. Realizzato fra Roma e Berlino, masterizzato in Germania al Calyx Mastering, in The Right Question ogni brano è un racconto vero e proprio, dalla struttura ben definita, dalle tematiche varie e complesse e dall'appeal cinematografico. Gli arrangiamenti sono costruiti sul legame fra il lavoro elettronico svolto con l'mpc e una importante componente strumentale composta da basso, chitarra, tastiere e fiati.

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about

Out on June 21st 2011.

credits

released June 21, 2011

Music and liryrcs by The Pornophonix.

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all rights reserved

about

The Pornophonix Roma, Italy

Pornophonix project comes to life through the binding of the various genre aptitudes of the players, a wide range of sounds, starting from hip-hop, crossing to jazz/funk and ending up on more thoughtful tones. Every track tells a well-framed story, refined upon the process of tieing up the electronic sound of the MPC with acoustic instruments such as bass guitar, guitar, keyboard and wind section. ... more

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Track Name: Le Promesse
Le Promesse
© The Pornophonix

Lei disegna sogni in aria con le mani,
Lui promette che difenderà quei sogni da interessi estranei.
Lei si fida lui giura di non deluderla
Promette di accudirla, di non tradirla: lei si illumina.
Promette di cambiare, promette di redimersi,
Promette che l’ascolterà e l’aiuterà a non perdersi.
Lei gli crede, grande è la sua fede,
Lui promette di guidarla anche quando non si vede.
Promette che si occuperà dei figli,
Lei dice “Corri troppo”, lui dice “Il resto va più svelto”, quindi
Dice che il tempo cancella la scia di un uomo
Ancora prima che questi riesca a lasciarla e resta il vuoto.
Le giura che ogni giorno per loro sarà come il primo
Ma lo vivranno come fosse l’ultimo respiro,
Giura che mai si sognerà di abbandonarla
E che perfino nel mare in tempesta resteranno a galla.
Promette di salvarla se vorrà essere salvata
E che quando se ne andrà sarà per poco e ritornerà a casa.
Le promette sogni senza incubi,
Giorni senza vincoli, voli senza lividi,
Mondi senza limiti nei loro attimi più intimi
E di dimostrarle il proprio amore anche nei gesti piccoli.
Lei gli crede, in fondo perché non dovrebbe?
Lui giura che la notte è loro e durerà per sempre.
Le ore successive si consumano alla fiamma
Della loro passione, al mattino lui si alza
Lei dorme, lui lascia un messaggio sul suo cuscino
Scrive che ha un appuntamento promette di farsi vivo, quindi
Torna a casa dalla sua seconda moglie,
Da due dei suoi tre figli, in testa scuse pronte
E intanto nell’altra casa lei si sveglia,
Trova il messaggio, lo legge, si fida ed aspetta.

Oh, everybody want believe in few words
Oh, everybody want believe in full love
Oh, everybody want believe in full truth
But sometimes, you know, believing’s dangerous!

So di una storia assurda capitata a un tale,
Lo conobbi tempo fa in un locale.
Mi disse che la notte quando andava a letto
Faceva un sogno: era sempre lo stesso.
Io gli chiesi cos’era
E sorridendo mi disse “È una donna”.
Io gli chiesi com’era
Mi disse “È bella, più bella ogni volta”.
La prima volta in cui l’aveva sognata
Promise a lei che l’avrebbe trovata,
La prima notte in cui l’aveva baciata
Promise a lei che non l’avrebbe abbandonata.
La cercò per anni fra più braccia di amanti
Si illuse di averla trovata in mezzo a letti sfatti,
Cercò nel mondo perse il conto dei passi
Lei era ancora fuori e i loro cuori distanti.
Proposi un brindisi e brindammo alla goccia,
In quel momento vidi entrare una donna.
Lui si alzò di scatto e puntò verso la porta
Barcollando ubriaco in mezzo alla sala stracolma.
Urtò qualcuno e ruppe qualche bicchiere
In un marasma di lamentele, tavoli, sedie.
Il locale si fermò restammo tutti a guardarlo
Cadere davanti ai piedi, a lei che stava entrando.
Si rialzò e si fissarono negli occhi,
ricordò i suoi sogni sembrò come riconoscerli.
Lei sorrise portò le mani alla bocca,
Sembrò come riconoscerlo a sua volta.
Si gettò fra le sue braccia in un abbraccio commosso
Noi lì, silenziosi, tutti intorno.
Una promessa e mille lacrime su un volto
Un uomo, una donna pronti a dirsi buongiorno.

Oh, everybody want believe in few words
Oh, everybody want believe in full love
Oh, everybody want believe in full truth
But sometimes, you know, believing’s dangerous!
Track Name: La Jambalaya
La Jambalaya
© The Pornophonix


È eccitato e leggermente ubriaco,
sotto braccio a quelle due Belle da togliere il fiato.
Non ricorda come l’hanno abbordato
ma sa che lo attende del sesso sfrenato.
No, non si aspettava così tanta fortuna
in quella notte di stelle senza luna,
non si aspettava così tanta fortuna:
Quella a sinistra è rossa, quella a destra è bruna!
Un’avventura con due mai viste prima
e sa che i suoi amici non gli crederanno mica...
Ma si è accorto di un dettaglio interessante,
È seduto su un divano con quelle due d’avanti e
Ha le due donne inginocchiate fra le gambe
E in quella parte del suo corpo fluisce molto più sangue
Guarda le due e quattro mani lo spogliano
Pelle contro pelle, cellule che si infuocano
È un groviglio di corpi e la faccenda si scalda:
La rossa e la bruna ora si sfilano il tanga!
Ma lo aspetta un’agghiacciante scoperta,
ricorda che le donne hanno una forma “diversa”.
Il fato a volte riserva tiri mancini
Non vede boschetti ha d’avanti due pini! No,
Non si aspettava così tanta Sfortuna:
Sono due uomini la rossa è la bruna!
Non si aspettava così tanta Sfortuna
E il suo urlo squarcia la notte senza luna!

È buona da mandare giù
ha un bell’aspetto e perfino un buon odore.
Puoi assaggiarla anche tu,
Ma digerirla è molto più difficile!
È buona da mandare giù
ha un bell’aspetto e perfino un buon odore.
Più di una situazione riesce a ricordarla:
La jambalaya, la jambalaya!


La jambalaya, la jambalaya...
La jambalayaaaaa...


Ivan,: giovane, spigliato e indipendente,
laureato a pieni voti ed avvocato promettente.
Ivan: larghe vedute molte Visa, viso pulito
Un po’ di coca molta caffeina.
Ivan: un anno fa un suo amico sceglie di sposarsi
Saluta il celibato con le solite tizie danzanti
Tutte niente sulla pancia, molto sul d’avanti
Banconote nei tanga, pali, pelli luccicanti.
Ivan: bell’aspetto buona parlantina
Strappa una serata fuori ad una ballerina
Ivan: bel sorriso e niente nicotina
Quella tipa la rivede più volte e ad ogni uscita
Ripete ai suoi amici che è uno schianto
Che il so mestiere è quello di ballare e poi nient’altro.
In realtà lei tutte le sere dopo il ballo si concede nei privé a vecchi depravati, tanto
Ad Ivan questo mica da fastidio, anzi lo eccita ma non lo dice in giro.
Gira lei con lei parecchio ancora,
manda giù allegro questa storia e l’anno dopo se la sposa
Ivan: un po’ più pancia un po’ meno capelli
Arriva presto il giorno in cui pronuncia la parola "Scegli!"
Ivan: vedute meno larghe e più dilemmi
Lui è geloso del lavoro che lei fa per mantenersi
Le ripete: "Sono un tipo rispettabile, il mio stipendio basta,
basta fare la baldracca. Diamine!”.
La sua famiglia lo ripudia per sta storia
Ma lei non vuol mollare e fiera balla ancora.

È buona da mandare giù
ha un bell’aspetto e perfino un buon odore.
Puoi assaggiarla anche tu,
Ma digerirla è molto più difficile!
È buona da mandare giù
ha un bell’aspetto e perfino un buon odore.
Puoi assaggiarla anche tu,
Ma digerirla è molto più difficile!
È buona da mandare giù
ha un bell’aspetto e perfino un buon odore.
Più di una situazione riesce a ricordarla:
La jambalaya, la jambalaya!
È buona da mandare giù
ha un bell’aspetto e perfino un buon odore.
Puoi assaggiarla anche tu,
Ma digerirla è molto più difficile!
Track Name: Perry's Looking For Something
Perry’s Looking for Something
© The Pornophonix

La casa nasconde non ruba ma mi ci perdo tutto
Il brutto è che non ho memoria è questo il punto
E a sto punto me la prendo con Nicotina e Ganja
Loro con tono ilare mi rispondo: “Mannaggia!”
Dico “Non trovo gli occhiali!” e loro iniziano a schernirmi
Ridono e lo sanno quanto sanno rimbambirmi e quindi
Adirato ribalto ogni mobile
Ma non trovo niente solo confusione e polvere
Nicotina riempie l’aria e non vuole aiutarmi
Ganja suggerisce che dovrei rilassarmi
Devo scrivere un pezzo ma senza occhiali non riesco
Cerco e ricerco: ma non c’è verso!
Perplesso penso a dove potrei tenerli mentre
Le loro risatine mi fanno saltare i nervi!
Perdo le staffe e inizio a rompere oggetti:
La mia follia di uomo nei loro sguardi sgomenti
Urlando non mi accorgo che la mia casa è in pezzi
Mentre una sedia mi riduce lo specchio in frammenti
Esausto mi rifletto dentro ad uno di questi
Bestemmio fra i denti e scopro dov’è che li ho persi
Li occhiali li ho messi ma non ci ho fatto caso
E in mezzo a quel casino ce li avevo sopra al naso
E già, li ho messi ma non c’ho fatto caso
E in mezzo a quel casino ce li avevo sopra al naso!

Più cerchi più
non la troverai, no
Più cerchi più non la troverai
Ahi ahi ahi ahi ahi!
Più cerchi più
non la troverai, no
Più cerchi più non la troverai
I’m looking for...


Clarita recitava in una compagnia dell’est
Estranea alle tendenze, lenti spesse, cuore grande
Clarita ritornò passò a chiamarmi
Mi portò tra Gargantu di pietra, sotto milioni di stelle abbaglianti
La dove il caldo svaniva iniziò a parlarmi
E più parlava più squagliavo grammi per accontentarci
Così la serata iniziò ad annebbiarsi
Biascicavo sillabe labiodentali e una vaga sintassi
Può darsi che questa alterazione
unita alla prolissa logorrea della conversazione
Si sia tradotta nella perdita del gesto
Per farla breve: cinque grammi in terra e intorno buio pesto
Bene! Ottima idea Clarita!
Provare a evadere una notte d’estate tra le montagne dove non c’è vita
Clarita, supina se ne stava a terra
Parlava da tre ore di ricerca di se stessa
Io nella testa maturavo idee omicide:
“Altro che te stessa, cerca il libanese se vuoi vivere!”
Restammo li turbati, lei cercò di non sorridere
Io sognavo la sua testa frantumata fra i sassi e la polvere!
“Povera Clarita cercava se stessa”
Io cercavo un pezzetto di paradiso con la nebbia in testa!
Cercavo a terra ma le pietre gli rassomigliavano
Cercavo al buio piegato, gli occhi pesavano
Pensavo, la guardavo, giuravo vendetta
Lei russava a bocca aperta, forse cercava se stessa!
Maledii la luna nascosta con la mia pazienza
Non mi ripresi e continuai la mia ricerca.

Più cerchi più
non la troverai, no
Più cerchi più non la troverai
Ahi ahi ahi ahi ahi!
Più cerchi più
non la troverai, no
Più cerchi più non la troverai
I’m looking for...

Stiamo tutti cercando qualcosa
Da quanto tempo cerchi te stesso?
(I’m looking for)
Da quanto tempo stai cercando
Il tuo Amore?
(I’m looking for)
Lo troveremo, quello che stiamo cercando lo troveremo
(I’m looking for)
ma forse soltanto quando avremo smesso di cercarlo!
(‘cause, we are looking for...)
Track Name: The Baggage
The Baggage

La prima valigia ingurgita i panni di una donna
Che getta cose a caso e in questo caso è furibonda!
Affonda la rabbia tra vestiti sgualciti
Se grida contro lui credo che abbia i suoi motivi
Bussa il vicino urla il condominio
È una fredda domenica ed è primo mattino
Porta via i suoi panni se lui non vuole starci
Ed infatti: lui è uno stronzo come tutti gli altri!
Ormai è lanciata alla rabbia non mette freno
Getta tra i vestiti un posacenere, pieno!
Chiude il bagaglio e si avvia alla porta in fretta
Lei sulla soglia lui l’afferra grida: “Aspetta!”
Lei strattona e il bagaglio si rovescia
Tutto cade a terra la valigia si è aperta!
Sbuffa il vicino, borbotta il condominio:
Ogni volta è la stessa storia, stesso casino

Make your bag, take your friends, move your steps again
Fly away ehi, far away!
Make your bag, take your friends move your steps again
I got a story to tell.

La seconda valigia ha un contenuto misterioso
Sfida gli occhi di chi la osserva curioso
Cosa nasconde e chissà se ha un doppio fondo
Forse droga, documenti o denaro sporco?
La immagini girare il mondo ammanettata a un polso
Passare sotto al naso a un poliziotto in aeroporto
Quale criterio sblocca la combinazione
Dei numeri allineati in questa ventiquattro ore?
Quali storie potrebbe raccontarci?
Quanti luoghi, quanti nomi potrebbe farci?
Per quali mani passa? Quali affari tratta?
Accompagna qualcuno a lavoro o in vacanza?
La gente passa qualcuno la guarda: “Di chi sarà, mah?”
Tutti la stessa domanda!
Solito tran-tran, è un’altra giornata,
Binario sei, pendolari mattina affrettata!
La seconda valigia è abbandonata
Tra i passeggeri di una stazione affollata!
Binario sei, persone dentro a un vagone
Chi parte chi torna e la valigia ora esplode!

Make your bag, take your friends, move your steps again
Fly away ehi, far away!
Make your bag, take your friends move your steps again
I got a story to tell.

La terza valigia è di due giovani amanti
Qualche vestito, pochi soldi, sogni tanti!
Domani partiranno e avranno una vita d’avanti
Per realizzarli, ora nulla può separarli!
Due fedi differenti, famiglie diffidenti
Loro così diversi hanno gli stessi sentimenti!
La terza valigia racchiude una speranza:
Due culture unite nel grembo di una ragazza!
Sarà così nuovi popoli nasceranno:
se si ameranno almeno si capiranno!
Se sarà così nuovi popoli nasceranno:
Avranno lo stesso sangue, non lo spargeranno!
Ma l’Amore non basta a colmare una distanza
Più forte è l’ignoranza e l’Odio verso un’altra razza!
Qui i panni sporchi si lavano in famiglia:
La luna muta guarda il Padre che uccide la Figlia
La terza valigia è di due giovani amanti:
panni imbevuti di sangue valori intatti!
La terza valigia è di due giovani amanti:
porta sogni infranti e popoli ancora distanti, Peace!

Make your bag, take your friends, move your steps again
Fly away ehi, far away!
Make your bag, take your friends move your steps again
I got a story to tell.

Ogni valigia è una storia e ognuna è diversa dall’altra
Lascio a te decidere cosa c’è nella quarta!
Ogni storia porta con se una valigia
Quindi dimmi cosa c’è nella quinta!
Se ogni partenza è un filo che si spezza
Tu che porti via con te nella sesta?
Ognuno c’ha la sua, ognuna rispettala
È il consiglio che ti do con la settima!
Ognuna è un tassello ma il quadro non quadra
Qua la verità è rinchiusa nell’ottava!
Ogni meta passa attraverso una prova
È per questo che è così pesante la nona!
Pensi che sia l’ultima ma è solo l’ennesima
Il Viaggio continua e noi ci fermiamo alla decima...
Track Name: Ogni Notte Ogni Giorno
Ogni Notte, Ogni Giorno
© The Pornophonix

Raggio di sole, sole del giorno splendente
Splendete luce per sempre, per sempre notte e la Luna,
La Luna nel cielo, nel cielo stellato raggiante.
Raggio di sole, sole del giorno splendente
Splendete luce per sempre, per sempre notte e la Luna,
La Luna nel cielo, La Luna nel cielo...

Ciò che chiami universo all’inizio era immerso
Nel buio le i pura energia fluttuava in mezzo
Lei usava il cosmo oscuro come specchio
Guardandoci dentro, vide il suo riflesso.
Si innamorò perdutamente e per questo
Gli diede vita, un nome e fece l’amore con esso.
La loro estasi esplose in un canto
Creando il Movimento e dando vita a tutto quanto:
Fu una spirale fatta di ombre e colore
Vide sfere diventar pianeti onde e calore.
Fu movimento e trasformazione
In cui diede vita al Tutto traboccante d’amore!
Ciò che chiami universo nasce in quel momento
Da Lei e il suo riflesso tutto parte da questo
Parte dall’amore ed è la che ritorna
Tutto cambia forma l’Energia si trasforma
E in un attimo, vide il suo amore allontanato
Lontano da lei dall’energia che l’ha creato
E man mano che si allontanava cambiava aspetto
L’Energia era la stessa, l’assetto diverso.
Per questo non ha mai smesso di cercarla
Perché la ama e tornerà ad abbracciarla
Per questo non ha mai smesso di amarlo
Perché è un cerchio e sa che si rincontreranno.

Raggio di sole, sole del giorno splendente
Splendete luce per sempre, per sempre notte e la Luna,
La Luna nel cielo, nel cielo stellato raggiante.
Raggio di sole, sole del giorno splendente
Splendete luce per sempre, per sempre notte e la Luna,
La Luna nel cielo, La Luna nel cielo...

Lei Luna lui Sole...
Lei Luna lui Sole...

Lui è giorno, lei notte, lei grande, lui forte
Lui fa domande, lei cerca risposte, lei forse
Vorrebbe scaldarsi con lui, ma come, se
Lui scappa appena lei lo copre con le sue ombre? Brevi
Brani di bramosia fra i loro corpi
Ma è energia che va a dissolversi
È un osmosi che non riesce a compiersi.
Come intendersi se la tensione accelera?
Se uno è da un lato e l’altra all’altro della Terra, qua:
Lui è giorno, lei notte, lei grande, lui forte
Lui vuole verità lei la nasconde
Lei soffia, lui morde, lei cala, lui sorge
Troppo dissimili per distaccarsi o sovrapporsi
Lei risplende della luce dell’altro quasi ogni notte
Lui la chiama urlando, lei risponde a volte
Ma la distanza è troppa per colmarla con le proprie forze
Chi è folle? Lui giorno, lei notte.

Raggio di sole, sole del giorno splendente
Splendete luce per sempre, per sempre notte e la Luna,
La Luna nel cielo, nel cielo stellato raggiante.
Raggio di sole, sole del giorno splendente
Splendete luce per sempre, per sempre notte e la Luna,
La Luna nel cielo, La Luna nel cielo...

E a noi qua sotto non rimane che guardarli
Inseguirsi tra giorni e notti nell’alternarsi
Per non scordarci mai il loro amore
Tramandiamo una storia e diamo loro un nome
E con il naso all’insù li indichiamo alla prole
e li chiamiamo: Lei Luna, Lui Sole!
E con il naso all’insù li indichiamo alla prole
e li chiamiamo: Lei Luna, Lui Sole!

Ed ogni notte, ed ogni giorno
Più si cercano più si allontanano girando intorno
Ma ogni giorno ed ogni notte
Continuano a cercarsi e il desiderio è più forte
E ogni mattino ed ogni sera
Lui la sfiora e si schiude l’energia che li stringeva.
Ed ogni sera e ogni mattino
Lui sembra più vicino, sembra più vicino...

Light falls down...
Light falls down...
Light falls down...
Track Name: Il Matrimonio Più Bianco
Il Matrimonio Più Bianco
© The Pornophonix

Ehi, it’s another day
Un altro giorno, un altro matrimonio
Ehi, but anyway
È solo un po’ più bianco del solito

Lei si chiama Anna ha ventott’anni e da tre anni
Indossa un abito da sposa per procacciarsi i suoi guadagni:
la gonna ampia, il velo, il busto con le perle
Il primo investimento che tuttora le rende.
Anna ha ventott’anni ed anche un socio in questi fatti
Lui la aiuta a uscire stando attento che nessuno guardi.
Lei si chiama Anna e il suo mestiere è quel che porta
Chiuso in buste di plastica fra un velo e l’altro della gonna.
Anna è la migliore nel suo campo,
Si carica di coca e la trasporta tranquilla da un posto a un altro.
Un altro lavoro lei non vuole proprio farlo:
Ogni giorno è come un nuovo matrimonio solo un po’ più bianco!

Ed ogni giorno è un altro matrimonio
Solo un po’ più bianco del solito
E come al solito lei sta tranquilla
E invece oggi lui vuole finirla
Ed ogni giorno è un altro matrimonio
Solo un po’ più bianco del solito
E come al solito lei sta tranquilla
E invece lui, e invece lui

Lui si chiama Diego ha trentun anni e da tre anni
indossa un abito da autista per procacciarsi i suoi guadagni
Ha una Mercedes CLK con gli interni in pelle
il primo investimento che tuttora gli rende
Diego ha trentun anni ed una socia in questa cosa
lei trasporta droga nascosta dentro a un abito da sposa
Accompagnata in tutta Italia dal suo Diego
lui sempre alla guida, lei sul sedile dietro
Lui si chiama Diego ed è il migliore nel suo campo
lui non fa autostrade ma statali soltanto
lui conosce il nome di ogni chiesa di campagna
e dovunque un poliziotto lo fermi lui sa cavarsela
Ma Diego è stanco, vuole lasciarlo sto lavoro
oggi ha deciso di dirlo ad Anna ma non sa in che modo
È il 2 maggio e sono a Roma per una consegna
Diego si ripete “Sarà l’ultima”, e accelera.

Ed ogni giorno è un altro matrimonio
Solo un po’ più bianco del solito
E come al solito lei sta tranquilla
E invece oggi lui vuole finirla
Ed ogni giorno è un altro matrimonio
Solo un po’ più bianco del solito
E come al solito lei sta tranquilla
E infine lui, e infine lui

Lui si chiama Arrigo, ha cinquant’anni e da vent’anni
indossa una divisa per procacciarsi i suoi guadagni
Ha una moglie troppo grassa ed una figlia diciottenne
Vive di stipendio per quel poco che gli rende
Arrigo ha cinquant’anni ed un collega poliziotto
che quando sta di turno se non dorme parla troppo
Arrigo ha una nipote che si sposa fra un momento
Aveva chiesto un giorno di permesso: non concesso. Quindi
Arrigo adesso è sotto al Sole gli hanno detto:
“Ferma e perquisisci ogni veicolo sospetto!”
Quindi aspetta sulla strada ripetendo a se stesso
Che è un lavoro per i cani questo, ma dove stanno adesso?
Quand’ecco Arrigo con lo sguardo cerca una Mercedes
L’auto nuziale della nipote, poi la vede
Vede l’autista, vede la donna in bianco
E pensa: “È Nadia, mia nipote, può essere lei soltanto”
Quando Arrigo ferma l’auto però ne resta deluso
La ragazza a bordo è un’altra ma ormai si è fatto curioso. Fa
Mille domande, vuol sapere: “In quale chiesa?”
L’autista gli risponde ed è la stessa dove sposa Nadia
Dice: “Che coincidenza?”, chiede: “A che ora?”
L’autista sembra più nervoso però gli risponde ancora
e il fato vuole che anche l’ora sia la stessa
la sposa sobbalza, l’autista balbetta
Arrigo si commuove, non nota nulla di strano
li fa andare, fa i suoi auguri, saluta con la mano
Nella Mercedes, Anna ritorna tranquilla
Diego è sempre più convinto che vuole finirla!

Ehi, it’s another day
Un altro giorno, un altro matrimonio
Ehi, but anyway
È solo un po’ più bianco del solito

Ed ogni giorno è un altro matrimonio
Solo un po’ più bianco del solito
E come al solito lei sta tranquilla
E invece oggi lui vuole finirla
Ed ogni giorno è un altro matrimonio
Solo un po’ più bianco del solito
E come al solito lei sta tranquilla
E invece oggi lui vuole finirla
Track Name: So Confused
So Confused
© The Pornophonix

Lei stringe il cuscino in un abbraccio passando notti in bianco
con i suoi pensieri e nient’altro.
E un'altra ora sola nelle lenzuola,
si domanda se dargli il suo cuore o non fidarsi ancora.
Ed ora un altro mattino le ride in viso
ha gli occhi gonfi apre la trousse, nota il segno del cuscino.
Fa un respiro si sente da schifo
se pensa che all’interno regna il peggio casino
Inoltre sto mascara non maschera la stanchezza
lei è sempre più confusa, fragile e incerta
Dopo tre notti insonni e tre giorni di occhiaie
la testa è un pallone gonfio di dubbie domande
Con chi ne parla dice che è un periodo strano
Che è amara la paura di amare che abbiamo, chiaro:
sta impazzendo, lo dice e lo ripete
battendo più volte la fronte alla parete
Nel pomeriggio è peggio glielo leggi sulla faccia
gli manca… ma no, è solamente stanca
Lei, scrive e cancella oceani di inchiostro e carta
Più volte lo chiama, più forte riattacca
Non mangia ma canta e ora alza il volume
lui riemerge dalle parole di ogni canzone
E come lo sta odiando adesso
Anche se lei sa che è esattamente l’inverso
Ed è in questo momento che lui bussa alla porta
Apre e si specchia nella sua faccia sconvolta
Anche lui ha gli occhi insonni e da giorni non dorme
La sogna ogni notte tra domande da insonne
Sono anime confuse tra situazioni diffuse
Lei lo abbraccia e...
Anime nude,
lui la bacia e dietro a loro quella porta si chiude!

Ehi oh girl
I wanna love you But ur so confused
Ehi oh girl
I can love you Can I love you?


Quella vestita in verde è una studentessa
È indietro con gli esami e ha una visione del futuro incerta
Psicanalizza prima gli altri poi se stessa
La storia col suo uomo la delizia e la tormenta
Attraversa un momento fatto solo di alti e bassi
È depressa l’istante dopo aver riso da matti
Lei ripete al suo compagno che hanno preso due percorsi
Che se non fanno in fretta rischieranno di non riconoscersi
Quella vestita in rosso fa la puttana
Ripete ad ogni uomo che lo ama e lo dimostra
Usa se stessa come veicolo di istinti
e in tanti perdono la testa per i suoi capricci, Lei
vive di promesse fatte e ricevute
Per metà fasulle e per metà non mantenute
Promette per se stessa un’altra vita così come
Poi promette vero amore ad ogni cliente in ogni posizione
Finge il suicidio per commuovere la gente
Fa lunghi bagni che appannano specchi e lamette
Frequentemente le lacrime le fanno nero il volto
Perché il trucco sulle ciglia è veramente troppo poi
Quella vestita in rosa è una giovane madre
Lei vive di premure ma le vede non considerate
Non scorge prospettive si sente già vecchia
Vorrebbe più tenerezza, meno indifferenza
Saccheggia la dispensa di Nutella e vino rosso
Ed ogni giorno è uguale all’altro il sole è sempre più nascosto
Quella vestita in nero mi guarda e mi dice:
non hai capito niente mi copre gli occhi, ride...

Ehi oh girl
I wanna love you But ur so confused
Ehi oh girl
I can love you Can I love you?
Track Name: Felipe
Felipe
© The Pornophonix

Felipe è a casa del suo capo
ignora perché mai lo abbia chiamato, lo teme dunque è agitato
Sfoglia riviste, beve whisky, fuma Camel
nella camera il catrame delle sei sigarette fumate
Dunque, il suo capo è in bagno da quando è arrivato
e Felipe aspettando ha bevuto troppo e non ha mai pisciato
Bussa alla porta del bagno, viene scacciato
imprecando si volta e impacciato urta la figlia del capo
Lei porta shorts che a stento coprono i fianchi
tanto che a lui sembra vedere le grandi labbra bagnarsi
lei ha le braccia coperte di tatuaggi
e sulla lingua e il sopracciglio c’ha dei piercing luccicanti
Felipe sorride, lei fa una smorfia
dice che ha dell’erba nella sua stanza ed una canna pronta
dice che suo padre ne avrà ancora per mezz’ora
un minuto in camera e sono sdraiati sotto le lenzuola


No, Felipe, non va
Se pensavi di restare con lei
Ma Felipe si sa
Più la complichi e più si complica

A questo punto l’episodio è complesso
Felipe sta rischiando il collo per un po’ di sesso svelto
vede scopando le sue prospettive
mentre lei aspetta annoiata un orgasmo che non vuol venire. Felipe
stonato dall’whisky scopa a fatica
e in tutto ciò non è riuscito più ùa svuotare la vescica, quindi
la vicenda si complica ulteriormente
l’orgasmo di Felipe è un’eiaculazione persistente
Inizialmente pensa che sia la ragazza
ma tutto quel caldo bagnato è l’inizio del dramma
La situazione, si è fatta un caso disperato
in pratica ha pisciato addosso alla figlia del capo
Felipe pensa “Oh cazzo!”, è un secondo: lei capisce
resta in silenzio un attimo, poi sbraita, lo colpisce
Felipe scivola, poi cade; lei scalcia via
le lenzuola bagnate, l’istante dopo entra suo padre
Felipe sta sdraiato seminudo
cerca una scusa, certo: l’odore di urina non è d’aiuto
Dopodichè non riesce a ricordarsi più niente
se non il suo capo gridare “Porco, è minorenne!”.

No, Felipe, non va
Se pensavi di restare con lei
Ma Felipe si sa
Più la complichi e più si complica
Track Name: The Right Question
The Right Question
© The Pornophonix

Il ragazzo ha mille dubbi e la sua testa li frulla.
Sa che il suo cuore ha già la risposta giusta.
Ma la sussurra mentre la mente urla
In un mare di incertezze e una paura che risucchia.
Ora che ha davanti una delle più importanti
Sfide con cui un uomo potrà mai confrontarsi,
Come comportarsi nelle insidie di quei passi,
Se ha più di una domanda a una risposta da darsi?

So, so, so:
What’s the right question?

Il ragazzo ha visto il test di gravidanza,
Sa che la scelta spetta alla ragazza e dissimula l'ansia,
Sa che è un evento che distrugge i rapporti
E che sono decisioni queste che fiaccano anche i più forti.
Nei giorni che seguono ne parla con gli amici,
lui cerca conferma, loro gli danno altri quesiti.
Lui dice che hanno già fissato l'intervento
Ed a guardarlo sembra certo di quello che sta facendo.
Sa che tenerlo questo bambino sarebbe uno sbaglio,
rovinerebbe tre esistenze e lui non vuole farlo,
ma ogni scelta, si sa, ha strani percorsi
e nei momenti successivi i secondi sembrano giorni.
Il ragazzo non lo sa se Dio esiste
sa che la vita riserva scelte impreviste, sa
che questo è un bivio più grande di lui però capisce
che non vuole sprecarlo tutto l'amore che lei custodisce.
Ha nelle mani risposte a domande mai poste
e una cosa che lo spaventava ora spalanca porte.
Adesso è lui il dio del suo universo
che con un gesto ha dato vita reinventando se stesso

So what’s the right question?
I’m talking to you.
So shat’s the right question?
Let me, let me know!
So what’s the right question?
I’m talking to you.
So what’s the right question?
What you wanna do now?

Il ragazzo ha visto il test di gravidanza,
La scelta spetta alla ragazza: può solo accompagnarla.
L'ultima visita medica e un'altra lacrima
Poiché ogni scelta saggia ha una faccia drammatica.
Perché una scelta con la testa può mortificare
Ed una scelta con il cuore può terrorizzare.
E immaginarsi padre quanto lo spaventa
È incoscienza, ma più ci pensa più vuole che lei lo tenga.
Ma lei sa leggere ogni lampo del suo viso
Lo vede, gli chiede: Che nome vuoi dare al bambino?
Perché anche lei ha compiuto lo stesso cammino
Ripete: Insomma, che nome vuoi dargli al bambino?

So, so, so:
What’s the right question?

La scelta de ragazzo poteva essere diversa
Ma ciò non ci interessa, è solo una storia, questa
Storia del ragazzo ha una domanda corretta
Perciò sarebbe stata giusta qualunque scelta.
La scelta del ragazzo è del tutto marginale,
Il nostro finale non vuole morale,
Consiglia di ascoltare il cuore e non giudicare,
Conta più la domanda alla risposta che puoi dare.
Troppe domande infine confondo
Troppe risposte alla fine non confortano.
La vita non aspetta, richiede risolutezza
Basta una domanda, purché sia corretta.
E la domanda corretta è soggettiva come ogni scelta
Varia tra ognuno di noi in ogni vicenda.
La scelta sarebbe semplice se non ti inganni,
Per evitare i tranelli tu che ti domandi?

It’s the question....
It’s the question....
It’s the question....
I don’t know